BREVE STORIA:

ACCADEMIA “INDIFFERENTI RISOLUTI”

DI CREVALCORE

 

Fondazione dell’Accademia “Indifferenti Risoluti”

Nel XVII Sec. alcuni cittadini crevalcoresi, appassionati di teatro, fondarono l’Accademia “Indifferenti Risoluti”. Dalla data della loro costituzione fecero principalmente attività teatrali, esibite ai cittadini in un teatro situato nel Palazzo Comunale di Crevalcore (adiacente alla loro sede).

Il curioso nome scelto dai nostri antichi avi per la loro associazione è in linea con quelli delle varie Accademie presenti in Bologna nei medesimi anni, nomi enigmatici-programmatici come quello degli “Incamminati”, ideato dai Carracci a Bologna, alla fine del XVI Sec., per la loro Accademia.

Con l’avvento di Napoleone in Italia, tutte le Accademie furono chiuse e così fu sciolta anche quella degli Indifferenti Risoluti.

 

Rifondazione della “Accademia Indifferenti Risoluti”

Negli anni ‘60 del Novecento un gruppo di giovani crevalcoresi, con sede/ritrovo nella Casa del Vento, si trasferirono nella Biblioteca Comunale che dopo un po’ di tempo divenne il loro ambiente di ritrovo abituale. In questo luogo, oltre le normali attività consone a quel posto, preparavano iniziative culturali, teatrali e filmiche rivolte ai concittadini. Nel 1964 lasciarono la Biblioteca; alcuni di loro iniziarono a frequentare la Casa del Giovane. Ad accogliere questi ragazzi fu il Parroco Mons. Don Enelio Franzoni, responsabile della Casa dei Giovani. Questo edificio, di proprietà della Parrocchia, era frequentato in quegli anni da un gruppo giovani, di minor età rispetto ai nuovi arrivati, che svolgevano in quei locali attività legate alla chiesa e ricreative.

Nel 1966, la fusione dei due gruppi di crevalcoresi, promossa da Mons. Don Enelio Franzoni, produsse la rifondazione della “Accademia Indifferenti Risoluti” che ebbe la sua prima sede appunto nella Casa del Giovane. Fu ‘Principe’ Silvano Albertini (l’appellativo di Principe fu scelto in ricordo dell’antica Accademia).  Questa associazione, composta da una quarantina di soci che si autofinanziavano, si incaricava principalmente della salvaguardia delle opere d’arte presenti nel territorio crevalcorese e di promozioni culturali di tipo vario. Il nome e lo stemma della Associazione furono ricavati da documenti storici riguardanti l’antica Accademia teatrale crevalcorese.

Mons. Don Enelio Franzoni, nel 1968, promosse il trasferimento della Accademia dalla Casa del Giovane ai locali di proprietà della chiesa posti al piano rialzato della casa di Via Lodi. Questa casa adiacente all’allora fatiscente Oratorio della Pietà del XVI sec. ed alla chiesa della Immacolata Concezione (o da sera XVIII Sec.), era abitata al primo piano dalla famiglia Morini (il sig. Morini svolgeva il ruolo di sagrestano). Poco dopo il cambio di sede, Mons. Don Enelio Franzoni si trasferì in una parrocchia a Bologna. Al nostro Monsignore subentrò Don Ivo Manzoni. Il nuovo Parroco stimolò gli accademici a continuare le loro attività; tra queste la recentissima impresa che consisteva nel consolidamento della intera struttura dell’Oratorio della Pietà (compreso il rifacimento del tetto) e nel restauro degli affreschi presenti all’interno dell’edificio (situati principalmente nella fascia superiore dei muri perimetrali). E’ doveroso ricordare che il restauro dell’Oratorio fu possibile grazie al nostro socio Ing. Giorgio Suffriti, ed il fratello Ing. Luigi (nostro socio), che ci fornì le attrezzature, i materiali necessari al restauro e le prestazioni di un muratore; il tutto gratuitamente. In quella occasione gli accademici si improvvisarono muratori, falegnami e restauratori. In un anno il ripristino strutturale dell’Oratorio della Pietà (e il restauro degli affreschi) fu terminato. Questa impresa è documentata nel “Foglio N°2”; rivista questa (tre numeri) edita dall’Accademia nel 1968.

“Accademia Indifferenti Risoluti”, le principali attività

Dal 1968 al 2000, parroco Don Ivo Manzoni seguito dal parroco Don Ivano Griggio, la sede dell’Accademia è sempre stata situata nei locali della Parrocchia di Via Gaetano Lodi. Dopo il restauro dell’Oratorio e l’edizione dei tre numeri della rivista il Foglio le attività e promozioni culturali dell’Accademia sono state moltissime, elenchiamo quelle principali:

. Mostre fotografiche e produzione di film documentari e a soggetto

. Concerti in Chiesa da Sera ed Oratorio della Pietà

. Interventi in Teatro Comunale

. Mostre e presepi allestiti nell'Oratorio della Pietà

. Collaborazione alla rivista ‘Rassegna Storica Crevalcorese’

 

LE PRINCIPALI MOSTRE DI CARATTERE STORICO ARTISTICO (In collaborazione con il Comune di Crevalcore):

. I Dipinti della Chiesa di San Matteo dei Ronchi

. Ludovico Mattioli (XVII Sec.)

. Marcello Malpighi (XVII Sec.)

. Croce Medioevale (XII Sec,)

. Giacomo Antonio Perti (XVII Sec.)

. Gaetano Lodi (XIX Sec.)

. Giorgio Morandi (XX Sec.)

Una attività, di un certo rilievo, che ha impegnato l’Accademia per un intero anno è stata la costruzione del “Museo della Pace” allestito in modo permanente in alcuni ambienti della scuola Elementare (recentemente –causa terremoto- trasferito ed allestito -non dall’Accademia- in una nuova sede). Nel Museo realizzato dall’Accademia furono esposti in bacheche (auto-costruite) le armi ed oggetti, rinvenuti da Guido Mattioli nel Carso, inerenti alla prima Guerra Mondiale, che Guido donò al Comune di Crevalcore. Lo scopo che guidò l’allestimento fu di costruire un museo che ricordasse gli orrori di quella guerra, esponendo in modo adeguato i reperti che ancora suggerivano morte e menomazioni di chi li aveva posseduti o indossati.

In tutte le attività l’Accademia ha sempre fornito gratuitamente la propria opera, sia manuale che intellettuale. Evidenziamo che gli allestimenti delle mostre comprendevano la costruzione di mobili e di complessi allestimenti espositivi.

Nel 2000 (parroco Don Ivano Griggio) l’Accademia fu invitata a lasciare i locali di via Gaetano Lodi. Immediatamente, per interessamento del Sindaco l’Arch. Novello Lodi, l’Accademia si trasferì nella casa (di proprietà del Comune) adiacente a Porta Modena (Via san Martino n° 2).

In quella occasione l’Accademia (mantenendo nome e stemma) diventò Società no Profit, fu redatto un nuovo Statuto ed il ‘Principe’ ha assunto il titolo di Presidente. Gli accademici pagarono annualmente il canone d’affitto e tutte le utenze al Comune, restaurarono, con il proprio lavoro, la nuova sede (già in precedenza –strutturalmente- restaurata dal Comune). Nella nuova sede l’Accademia collaborò principalmente con l’Istituzione dei Servizi Culturali ‘Paolo Borsellino’ (nome questo della Biblioteca Comunale) in attività, soprattutto, riguardati argomenti storico-artistici ed attuali, legati al nostro territorio. In questi anni si iscrissero all’Accademia un gruppo di giovani (già da alcuni anni frequentatori dell’Accademia) che subito promossero la loro prima mostra “I Tatuaggi” in particolare quelli presenti sui loro corpi e di quelli di alcuni crevalcoresi.

Negli anni che vanno dal 2000 al terremoto del 2012 le attività dell’Accademia, in collaborazione con l'Istituzione dei Servizi Culturali 'Paolo Borsellino', si modificarono: diminuirono le attività espositive a favore di quelle divulgative; gli Accademici misero a disposizione il loro archivio e la loro esperienza a studenti impegnati in Tesi di Laurea, in particolare usciranno le prime Tesi di Laurea su importanti personaggi storici crevalcoresi. Tesi queste che vennero presentate dall’Accademia nel Foyer del Teatro Comunale di Crevalcore (ambienti questi arredati dall’Accademia con mobili e suppellettili di proprietà del Comune). Sempre in questo periodo si intensificarono le attività rivolte ai cittadini nel restaurato Castello dei Ronchi (o Villa Ronchi), di proprietà del Comune di Crevalcore. L’Accademia, principalmente con i materiali recuperati dagli allestimenti delle varie mostre, arredò il Castello dei Ronchi. Una sala della Villa Ronchi fu utilizzata dagli accademici per conservare una parte degli oggetti storico artistici, di proprietà del Comune, per restaurarli e consegnarli al costituendo museo cittadino. Fu rinvenuto da un accademico, nel restauro di una bacheca del XVII Sec. appartenuta ai Caprara (notissima famiglia Senatoria bolognese, che edificò il Castello dei Ronchi nel XVI Sec.), un importantissimo Vetro Paleocristiano.

ALCUNE ATTIVITA’ RECENTI

. Presentazione delle opere del noto scultore di nascita crevalcorese Quinto Ghermandi

. Mostra, catalogo monografico e conferenza sull’Arch. Crevalcorese Armando Bernabiti

. Filmati su eventi crevalcoresi e sul nostro territorio (autoprodotti)

. Collaborazione con l’Istituzione dei Servizi Culturali Paolo Borsellino nelle loro attività culturali

. Film a soggetto; prodotti, ideati e girati dall’accademico G. Kelly; proiettati in pubblico

Abbiamo già accennato alla salda collaborazione tra l’Accademia e il Comune di Crevalcore. Dal 2000 in poi, l’Accademia diventa sempre più il riferimento per chi è interessato alle vicende storico-artistiche del passato crevalcorese. La collaborazione con il Comune, Sindaco Sen. Claudio Broglia, è confluita in una Convenzione ufficiale  con l’Istituzione dei Servizi Culturali Paolo Borsellino, Dir. Alex Carpani; nell’ultima Convenzione l’Accademia è principalmente incaricata alla promozione culturale e custode del costituendo Museo Storico Artistico Crevalcorese. Il Museo è stato allestito dall’Accademia nella sede dell’Associazione; al piano terra, con gli oggetti trasferiti dal Castello dei Ronchi e con altri di proprietà dell’Accademia.  Il Museo è stato, prima del terremoto, aperto al pubblico per un anno circa. Naturalmente tutto quanto fatto dall’Accademia, compresa l’attività di custode, è stata fornito dagli accademici gratuitamente. Promotore di moltissime delle iniziative culturali sopra citate è stato il nostro socio Carlo Zucchini.

Dopo il terremoto l’Accademia ha ripristinato (con il proprio lavoro) l’abitabilità della sua sede e continua a svolgere alcune attività culturali rivolte ai cittadini; purtroppo non quelle relative al Museo, in quanto i locali espositivi non sono –ad oggi- accessibili al pubblico.

Gennaio 2019, siamo in attesa dei lavori di ripristino dell’intero complesso architettonico di Porta Modena (è previsto un unico cantiere): la Porta, la Chiesa della Concezione e la casa del Comune che ospita la nostra sede ed il Museo.

Crevalcore, gennaio 2019

Accademia. I.R.